martedì 24 febbraio 2026

Recensione di "After Midnight" di Valentina Ferraro

Titolo: After Midnight
Autore: Valentina Ferraro
Data di pubblicazione: 11 Giugno 2024
Pagine: 640 p.
Genere: #CollegeRomance, #SportRomance, #NewAdult, 
Tropes: #EnemiesToLovers, #SlowBurn, #ForcedProximity, #OneBed, #HockeyRomance
Ratings: ⭐⭐⭐⭐
Spicy: 🌶️🌶️🌶️


Trama: UNA CONVIVENZA IMPREVISTA. UNA PARTITA SENZA REGOLE. SARÀ L’INIZIO DI UNA GUERRA O LA FINE DEI GIOCHI?
Jordan Alexander è una ragazza determinata e senza mezze misure. I suoi articoli per il giornale della Maine University non fanno sconti a nessuno e lo sanno bene i Black Bears: una serata di baldoria della squadra si conclude alla centrale di polizia ed è proprio lei, pubblicando la notizia, a mettere la firma sulla loro esclusione dalla finale del campionato di hockey. Ma quando a causa della sua penna tagliente si ritrova senza un tetto sopra la testa, l’unico che sembra poterla ospitare è proprio uno dei giocatori, Nathan St. James.
Eppure, non appena Jordan mette piede in casa di Nate, si rende conto che l’ostilità dell’attaccante non è niente in confronto al risentimento del suo coinquilino e compagno di squadra. Chase Williams, il difensore scontroso e intransigente, la detesta per aver mandato a monte anni di sacrifici sportivi e non manca di ricordarglielo.
La convivenza prende però presto una piega inaspettata. Se Nathan, il golden boy che tutte desiderano, Jordan compresa, è disposto a deporre le armi, Chase non ha nessuna intenzione di perdonarla. E allora perché non riesce a togliersela dalla testa?

RecensioneHo trovato la mia nuova ossessione: Chase Williams e gli sport-romance sull’hockey.


After Midnight è un romanzo che mi ha piacevolmente sorpresa e che mi ha fatto emozionare, ridere, piangere e sclerare per due settimane circa. Ho deciso di ascoltarlo in audiolibro perché, inizialmente, non credevo mi sarebbe piaciuto molto. Desideravo comunque leggerlo, quindi ho pensato che ascoltarlo a perditempo nei viaggi in macchina sarebbe stato un buon compromesso per non entrare in blocco. Risultato? Mi ha conquistata. Una parte di merito è da attribuire anche ai due lettori, Carlotta Oggioni e Federico Vellani, che sono stati magistrali (Federico Vellani potrebbe anche leggermi la lista della spesa!).

Jordan, la protagonista, ha 21 anni. Frequenta la Maine University, studia giornalismo, lavora al giornale universitario e la sua penna è estremamente “affilata”. A saperlo bene sono i Black Bears, la squadra di hockey dell’università, dato che si ritrovano in prima pagina su un suo articolo dopo una serata di divertimento finita in una centrale di polizia. Questo porta alla loro esclusione dalla finale di campionato e, per alcuni di loro, alla perdita di un’opportunità di giocare nella NHL (National Hockey League). Lo sa molto bene Chase Williams, difensore della squadra di hockey, estremamente irascibile e che da quel giorno odia Jordan con tutto sé stesso, e sta cercando il modo di fargliela pagare.

Ma la penna di Jordan, non ha colpito solo la squadra di hockey, ma anche la sorellanza di cui Jordan fa parte, la Sigma Kappa. La Big Sister Candice Cole, infatti, quando legge l’ultimo articolo di Jordan che parla della tossicità di alcuni comportamenti che ci sono nelle confraternite universitarie femminili, decide di cacciare Jordan dalla villa della Sigma Kappa.

Jordan quindi è costretta a trovare un posto dove stare, e il suo primo pensiero va a Nathan St. James, sua cotta storica nonché attaccante e capitano dei Black Bears. Nonostante anche loro siano ai ferri corti a causa dell’articolo di Jordan, Nate decide di deporre le armi e di aiutare Jordan ospitandola per qualche giorno. Ma Chase, suo migliore amico e coinquilino, non è dello stesso avviso. Non ci metterà molto, però, per cambiare idea.

L’inizio del libro non è stato dei migliori, a mio parere. Ci ho subito trovato molti cliché del genere: sorellanze, convivenze forzate, giocatori di hockey pericolosamente attraenti e un linguaggio che fa molto serie tv anni 90 (andiamo: quale ragazzo nel 2026 chiama una ragazza “dolcezza”?).

Nel proseguire la lettura, però, sono stata piacevolmente sorpresa dai personaggi. Prima tra tutte Jordan, forte e determinata, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e se ha qualcosa da dire… bè, lo dice, senza mezzi termini o mezze misure. Non è sicuramente la ragazza che deve essere salvata e protetta dal protagonista maschile, anzi…

Che dire di Chase? Penso che sia uno dei pochi protagonisti maschili di un romance che mi ha catturata dal primo momento che è comparso. Nonostante sia estremamente seccante e impudente all’inizio del libro, ha un fascino particolare e mi ha conquistata subito. È estremamente gentile, sensibile, educato e gentiluomo, anche se nasconde tutto sotto una corazza di arroganza e menefreghismo. (E si, alla fine del libro anche io avrei voluto farmi chiamare "dolcezza" da lui.)

Tra Jordan, Chase e Nathan si viene a creare una specie di triangolo amoroso, ma dura relativamente poco, e si capisce sin da subito chi sarà effettivamente il nostro book-boyfriend.

Il libro viene presentato come enemies-to-lovers, e devo dire che il trope c’è e tiene botta anche per un bel po’. Anche lo slow burn è stato ben costruito e gestito, cosa che ho estremamente apprezzato, dato che è uno dei miei trope preferiti. Abbiamo, di conseguenza, diversi capitoli spicy, alcuni più spinti ed espliciti di altri, ma mai nulla di eccessivamente volgare.

Quando poi pensate che tutto stia andando per il meglio, bè… preparatevi al peggio. Mi è piaciuto molto come l’autrice sia riuscita a creare anche un piccolo plot-twist, che volendo si coglie abbastanza subito e abbastanza facilmente, ma ha comunque il suo impatto emotivo non indifferente. Avevo captato qualcosa all'inizio, ma quando viene rivelato, il "come" mi ha comunque fatto saltare dalla sedia.

Inaspettatamente, a un certo punto mi sono persino commossa. Mi sono ritrovata in macchina da sola un sabato mattina a piangere come una scema, e se me lo avessero detto prima di iniziare il libro, non ci avrei creduto nemmeno in un milione di anni. Difficilmente mi commuovo leggendo i libri (penso mi sia capitato 3 volte nella vita), ma sarà stata la lettura di Federico Villani, sarà che Chase Williams mi ha rubato il cuore, ma alcuni capitoli dal suo POV sono stati veramente intensi.

Come si può capire, il libro mi è piaciuto. Non da 5 stelle, sapete che le do davvero raramente, ma mi ha fatto rivalutare gli sport romance e i badboy, quindi un plauso bisogna farglielo. Sicuramente leggerò il secondo, e spero che l’autrice scriva qualcosa anche sui personaggi secondari, perché secondo me c’è tanto potenziale. Un'altra cosa apprezzata, è che non c'è solo lo sport o l'amore tra i protagonisti: entrano in gioco anche delle dinamiche famigliari complesse che daranno del filo da torcere ai nostri protagonisti. Nulla che però non verrà risolto, in qualche modo.

Mi spiace che non venga ulteriormente esplorato l'aspetto tossico delle sorellanze universitarie che ha fatto sì che Jordan finisse a vivere a casa di Nate e Chase. Rimane solo un pretesto per creare la forced-proximity, e non parte sostanziale della trama. Cosa sicuramente voluta, dato che saranno altri i temi centrali che verranno affrontati nel corso della storia.

La Ferraro ha una scrittura fluida, divertente, sarcastica, tanto che penso che anche se lo avessi letto questo libro me lo sarei bevuto in pochi giorni. La presenza dell’hockey è molto forte, vengono usati anche termini tecnici e la descrizione di alcuni incontri è fatta magistralmente: mi sembrava davvero di star assistendo ad una partita. Si vede che c’è una passione e una conoscenza di questo sport molto, molto profonde, cosa che si fa apprezzare notevolmente.

Consigliatissimo agli amanti del genere sport-romance ma anche a coloro che, come me, lo approcciano per la prima volta: ne uscirete stregati!

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