martedì 10 febbraio 2026

Recensione "Fourth Wing" di Rebecca Yarros

Titolo: Fourth Wing
Autore: Rebecca Yarros
Data di pubblicazione: 1 Novembre 2023
Pagine: 528 p.
Genere: #Fantasy, #Romance, #Romantasy, #NewAdult
Tropes: #EnemiesToLovers, #SlowBurn, #DragonRider, #WarCollege, #HiddenSecrets, #PoliticalIntrigue
Ratings: ⭐⭐⭐⭐
Spicy: 🌶️🌶️🌶️🌶️


Trama: L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo...


Recensione: Dopo ANNI dalla sua pubblicazione in italia, finalmente arrivo anche io a parlarvi di Fourth Wing.

Mi sono approcciata alla lettura completamente all’oscuro della trama, del world building, dei personaggi… ZERO! Lo vedevo ovunque, ne parlavano tutti, però ho sempre skippato le recensioni pensando che non facesse per me. Ma alla fine un giorno mi sono detta: “Sai che c’è? Magari lo leggo.” Così, completamente a perditempo, l’ho iniziato e finito nel giro di  una settimana.
E sapete una cosa? Mi è pure piaciuto.

MA. Ci sono tanti (forse pure troppi) “ma”. Andiamo con ordine.

Violet, la protagonista, viene presentata all’inizio della storia come una povera piccola ragazza, che ama i libri e vive tra gli scaffali della biblioteca di Basgiath. Basteranno poche pagine per farci cambiare idea: Violet ha carattere, e ne ha da vendere. È determinata, combattiva, ricerca la verità sempre e con tutta sé stessa. L’unica pecca, sono i suoi sentimenti, che la annebbiano un po’ e la rendono, alle volte, un po’ sciocca e superficiale.

Per quel che riguarda Xaden, il protagonista maschile, ho avuto qualche riserva. Passava dall’essere l’uomo della mia vita, all’essermi totalmente indifferente ed insipido. Devo ancora inquadrarlo, ma questo libro non mi ha fatto urlare alla bookcrush.

I personaggi secondari mi sono piaciuti nettamente di più, ad esempio Rhiannon, Ridoc e Liam. Le relazioni tra Violet e gli altri personaggi sono state, secondo me, poco esplorate. Rhiannon, ad esempio, viene definita la sua migliore amica, ma le vediamo interagire in maniera un po’ più approfondita solo in due parti nel libro. Per il resto hanno solo brevi scambi, che non mi hanno fatto percepire il forte legame che, a quanto pare, si è instaurato tra le due.

I miei preferiti in assoluto, però sono stati i draghi: sarcastici, terribili, pazzeschi! (Tairn ha il mio cuore e Andarna credo che mi regalerà gioie). Il rapporto che Violet instaura con loro è intenso e mi ha fatta emozionare più volte.

I grandi MA di questo libro sono secondo me il world building, il sistema magico e, ahimè, il romance.

Il world building sembra essere molto complesso, ma viene spiegato veramente in modo superficiale. Ci ho messo un po’ ad inquadrare lo spazio in cui i nostri protagonisti si muovono, ma ci sono ancora tante cose che non mi sono così chiare. Però considerato che davanti abbiamo ancora quattro libri, spero che venga esplorato meglio.

Lo stesso vale per il sistema magico, per cui ci viene giusto detto che una volta che i cavalieri si legano al proprio drago, iniziano a manifestare un determinato potere, chiamato sigillo. Ma i limiti e le regole che un sistema magico dovrebbe avere in un fantasy, non sono spiegate per niente. Anche qui, spero per il meglio con i sequel della saga.

Il “MA” più grande di tutti rimane il romance: il libro è presentato come un enemies-to-lovers. SPOILER: NON LO È. Vi prego, non è che se a pagina 3 uno dei due dice “ti voglio ucc!d3r&” automaticamente parliamo di enemies-to-lovers, soprattutto se a pagina 20 i due enemies già diventano alleati, e davanti hai una PENTALOGIA.

Se volessimo definirlo correttamente, direi che abbiamo un allies-to-lovers, anche se secondo me non rende molto l’idea. Sicuramente, manca lo slow burn, e questa cosa non la perdonerò mai alla Yarros, perché se ne avesse messo un po’ di più (a mio modestissimo parere) questa saga sarebbe potuta diventare una delle mie preferite.

Nella prima metà di libro abbiamo un po’ più fantasy grazie al cielo, ma nella seconda parte, nonostante ci sia molta più azione, c’è anche molto più romance (un po’ troppo smielato).

Il rapporto tra Violet e Xaden, per ora, mi sta comunque piacendo abbastanza: sono due caratteri molto forti e schietti, si dicono le cose in faccia e, nonostante Violet quando c’è Xaden tende a diventare un po’ imbecille, lui sa come farla rinsavire, quindi chapeau!

Spero molto che nel prossimo libro ci sia un’esplorazione maggiore del world building e un po’ più di focus sull’aspetto fantasy (anche perché il capitolo dove c’è la lotta, è stato uno dei miei preferiti!).
Se siete amanti dei fantasy che hanno una buona dose di romance, questo libro fa sicuramente per voi. Ci sono tre capitoli spicy con scene abbastanza esplicite, e se cercate l’enemies-to-lovers vero, beh scordatevelo, mi spiace.

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