20 giu 2026

Recensione "The Will of the Many" di James Islington

La collaborazione con la Fanucci Editore non poteva iniziare nel modo migliore. Quando mi è stato proposto questo titolo, non avevo minimamente idea di ciò che mi aspettava. È stato il mio primo approccio a un epic fantasy, con tutto ciò che ne deriva, e anche se ci ho messo più di due mesi a terminarlo, non ho nulla da recriminare, anzi!

Oggi vi parlo di "The Will of the Many" il primo della serie Hierarchy, il nuovo epic sci-fi fantasy di James Islington - autore della Licanius Trilogy (sempre edita Fanucci).




Titolo
: The Will of the Many - La Volontà dei Molti
Autore: James Islington
Serie: Hierarchy #1
Casa editrice: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: 3 marzo 2026
Pagine: 768
Genere: Epic fantasy
Tropes: #DarkAcademia, #HiddenIdentity, #RomanEmpireVibes
Ratings: ⭐⭐⭐⭐⭐

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Trama: La Repubblica cateniana, nota come Gerarchia, potrà anche governare il mondo, ma non può conoscere ogni cosa.
Il mio nome è Vis Telimus e sono un orfano, o almeno è ciò che ho dichiarato di essere per poter entrare nella prestigiosa Accademia. I precettori mi credono quando prometto che una volta concluso il percorso di studi mi unirò al resto della società civilizzata per cedere la mia volontà – un insieme di forza, determinazione e concentrazione – e rafforzare così il potere dei capi della Gerarchia, come sono costretti a fare milioni di persone. Mi credono anche quando sostengo di voler appartenere a questo mondo nonostante non sia semplice fingere di essere uno di loro: se voglio sopravvivere dovrò scalare i ranghi dell’Accademia, trovarmi degli alleati e consolidare il mio status. Perché se i senatori della Gerarchia dovessero scoprire la mia vera identità, mi ucciderebbero.

Recensione: Penso di non aver mai impiegato così tanto tempo per finire un libro. Era la prima volta per me che mi approcciavo ad un Epic Fantasy, e ho trovato un po' difficile ambientarmi nelle caratteristiche di questo genere letterario, caratterizzato da complessi world building e sistemi magici di spessore. La fatica, però, è stata completamente ed immensamente ripagata!

Il libro è diviso in 3 parti. Nella prima la narrazione è estremamente lenta ed introduttiva: ci vengono presentati i personaggi, il mondo in cui la storia si svolge e il sistema magico che lo caratterizza.
Ho apprezzato molto il glossario presente a fine libro - mi raccomando, usatelo, anche perché non contiene spoiler - che mi ha aiutato a ricordare i numerosi personaggi, luoghi e termini che vengono descritti e utilizzati.

Il worldbuilding è uno degli aspetti più interessanti del romanzo e si basa su una società fortemente ispirata all'antica Roma. La Repubblica di Caten, dove si svolge la storia, domina gran parte del mondo conosciuto e mantiene il proprio potere attraverso un sistema sociale rigidamente gerarchico, in cui ogni individuo occupa una posizione ben definita all'interno della collettività.

Al centro di questa struttura si trova il concetto di Volontà, una sorta di energia che rappresenta la forza fisica, le capacità mentali e il potenziale di una persona. I cittadini possono cedere una parte della propria Volontà a chi occupa un rango superiore, contribuendo così ad accrescere le capacità di chi si trova ai vertici della gerarchia. Questo meccanismo crea una vera e propria piramide di potere: più si sale nella scala sociale, più persone alimentano con la propria energia coloro che stanno sopra di loro.

La società catenana è organizzata in ranghi numerici. Alla base della piramide si trovano gli Octavii, che cedono un ottavo della propria Volontà. Salendo si incontrano i Septimii, i Sextii, i Quintii, i Quartii, i Tertii e i Dimidii, ciascuno caratterizzato da una diversa quantità di Volontà ceduta e da un differente livello di prestigio sociale. Più alto è il rango, minore è la quota di energia che l'individuo deve a sua volta cedere e maggiore è quella che riceve dalle persone sottostanti. Al vertice della struttura si trovano i Princeps, coloro che beneficiano del contributo di intere catene di cittadini, godendo di un'influenza e di capacità nettamente superiori alla media.
La particolarità del sistema ideato da James Islington è che non si manifesta attraverso la magia tradizionale fatta di incantesimi e formule. La Volontà agisce invece in modo più sottile, amplificando le capacità umane. Chi ne riceve grandi quantità può godere di una memoria più efficiente, una maggiore resistenza fisica, riflessi più rapidi e una mente capace di elaborare informazioni con straordinaria velocità. Il risultato è una classe dirigente che appare quasi sovrumana rispetto al resto della popolazione.
Al di fuori della piramide legale esistono i Senza Rango (gli schiavi totali, spesso privati di tutta la Volontà tramite macchinari chiamati Prosciugatrici, ridotti allo stato vegetativo) e gli Anguis, la fazione ribelle clandestina che combatte per distruggere questo sistema spietato. 

Questo sistema non rappresenta soltanto un elemento magico, ma diventa anche il fondamento politico, economico e culturale dell'intero impero. La cessione della Volontà influenza infatti ogni aspetto della società e contribuisce a rafforzare le profonde disuguaglianze esistenti tra le diverse classi sociali. In maniera molto velata e ben amalgamata alla storia, ritroviamo tra le righe una forte denuncia sociale al colonialismo e alle disuguaglianze sociali (credo che Rebecca Kuang AMEREBBE questa storia!)

La seconda e la terza parte del romanzo, si svolgono nella famosa Accademia Catenana, dove Vis accede aiutato da Ulciscor, suo padre adottivo, che gli chiede di indagare sulla misteriosa morte di suo fratello Caeror

L'Accademia rappresenta uno degli elementi centrali della storia e costituisce molto più di una semplice scuola. È l'istituzione incaricata di formare la futura classe dirigente della Repubblica di Caten, selezionando e plasmando coloro che un giorno occuperanno le posizioni di maggior potere all'interno della società.

Per gli studenti, entrare nell'Accademia significa accedere a un ambiente estremamente competitivo, dove il successo non dipende soltanto dalle capacità accademiche, ma anche dall'abilità di costruire alleanze, ottenere favori e navigare le complesse dinamiche sociali che caratterizzano l'élite catenana. Ogni lezione, esame o esercitazione sembra avere un duplice scopo: da un lato trasmettere conoscenze, dall'altro mettere continuamente alla prova il carattere, l'ambizione e la capacità di leadership degli studenti.

L'istruzione ricevuta all'Accademia riflette perfettamente i valori della Repubblica. Gli allievi studiano strategia militare, politica, filosofia, storia e amministrazione, discipline considerate essenziali per chi dovrà governare o occupare posizioni di prestigio. Tuttavia, il vero obiettivo dell'istituzione è insegnare come funzionare all'interno del sistema della Volontà e della rigida gerarchia sociale che sostiene l'intero impero.

L'Accademia diventa così una sorta di microcosmo della società catenana: le differenze di status sono costantemente presenti, la competizione è feroce e ogni studente è consapevole che il proprio futuro dipenderà dalla posizione che riuscirà a conquistare all'interno della piramide sociale. In questo contesto, il merito conta, ma non è mai l'unico fattore determinante.

Attraverso l'esperienza del protagonista, James Islington utilizza l'Accademia per esplorare i temi principali del romanzo, tra cui il potere, il privilegio, l'ambizione e il prezzo che si è disposti a pagare per ottenere il successo. Il risultato è un'ambientazione che richiama le classiche accademie fantasy, ma che si distingue per il forte intreccio tra formazione, politica e lotta per il potere, contribuendo a creare un'atmosfera costante di tensione e mistero.

C'è un continuo alternarsi di momenti più lenti ed esplorativi, a momenti di tensione che vanno via via crescendo di volta in volta. Islington è bravissimo a creare tensione e darci rivelazioni impressionanti in maniera quasi velata e nascosta. Sembra quasi che voglia che le realizziamo per conto nostro: vuole farci pensare, riflettere, vuole che la storia ci rimanga in testa e vuole che ci pensiamo anche mentre non stiamo leggendo per scoprire ciò che ha provato a dirci.
Le ultime 100-150 pagine si fanno con il fiato sospeso: ci sono scoperte e rivelazioni di non poco conto, e il finale (oh, il finale) vi farà letteralmente saltare dalla sedia-poltrona-divano.

Quando ho girato l'ultima pagina, mi sono sentita come messa in pausa nel mondo reale, ma nella mia testa tutto andava ai mille all'ora. C'è un plot twist di spessore che ci rivela un'aspetto fondamentale del world-bulding - a cui non ho accennato prima, per ovvi motivi - e che risponde a tantissimi punti di domanda che vengono disseminati durante il racconto.

Tra i punti di forza del romanzo spiccano senza dubbio i personaggi, costruiti con grande attenzione e capaci di evolversi in modo credibile nel corso della narrazione. Il protagonista, Vis Telimus, è un giovane brillante, determinato e profondamente segnato dagli eventi del proprio passato. Costretto a nascondere la sua vera identità e a muoversi in un ambiente ostile, Vis si distingue per l'intelligenza strategica, la capacità di adattamento e una costante tensione tra ciò che desidera e ciò che ritiene giusto fare. La sua non è soltanto una crescita in termini di abilità e competenze, ma soprattutto un percorso di maturazione personale che lo porta a mettere continuamente in discussione le proprie convinzioni, le proprie priorità e il proprio rapporto con il potere.

Accanto a lui si muove un cast di personaggi secondari altrettanto interessante. Pur appartenendo all'élite catenana, molti di loro si rivelano ben più complessi di quanto appaiano inizialmente, mostrando motivazioni, fragilità e sfumature che vanno oltre i classici archetipi del genere. Le amicizie, le rivalità e le alleanze che si formano all'interno dell'Accademia contribuiscono a dare profondità alla storia e rendono i rapporti interpersonali uno degli elementi più coinvolgenti della lettura.

James Islington si dimostra particolarmente abile nel gestire questo aspetto della narrazione. Se da un lato segue con cura l'evoluzione di Vis, accompagnandolo in un percorso di crescita personale ricco di ostacoli e dilemmi morali, dall'altro costruisce in modo altrettanto convincente i legami che il protagonista sviluppa nel corso della storia. I rapporti tra i personaggi non appaiono mai forzati o funzionali esclusivamente alla trama, ma si sviluppano gradualmente attraverso esperienze condivise, momenti di fiducia, conflitti e incomprensioni. È proprio questa attenzione alle dinamiche umane che contribuisce a rendere i personaggi autentici e memorabili, aggiungendo una forte (fortissima!) componente emotiva a una storia già ricca di intrighi politici, misteri e colpi di scena.


Se siete arrivati fin qui a leggere, io non posso che ringraziarvi di cuore! Mi rendo conto di aver scritto un trattato, più che una recensione, ma ho sentito forte il bisogno di raccontare e spiegare tutto ciò che rende questo romanzo così eccezionale. Anche, e soprattutto, per aiutarvi ad approcciarvi alla sua lettura avendo già chiara la sua struttura, o per chiarire i vostri dubbi se siete approdati qui dopo averlo letto in cerca di risposte.

Ringrazio di cuore la Fanucci Editore per avermi inviato una copia cartacea del libro. Non vedo l'ora di poter recuperare il secondo, e spero anche che Islington si spicci a portarci presto il terzo e - ebbene sì! - il quarto! La serie Hierarchy sarà infatti una tetralogia.


Se siete amanti degli Epic Fantasy con tracce di sci-fi, se amate le vibes da Impero Romano e i protagonisti forti con un forte senso di giustizia, allora questo libro fa sicuramente per voi!


Date di lettura: 26 Marzo 2026 - 17 Giugno 2026

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